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Grazie

Tornare alla quotidianità e rendersi conto che è tutto nuovo, differente e lo è perché sei cambiata tu.
Tornare dopo un periodo fatto di alti e bassi, di attese e illusioni, di momenti colmi di sconforto e di riprese.
Tornare e riflettere sul senso di una parola.
Grazie.
Cosa vuol dire “grazie”?

Secondo l’enciclopedia Treccani “grazie” è il plurale della parola “grazia” e si utilizza per ringraziare qualcuno, per esprimere la propria gratitudine.

Quante volte diciamo grazie a qualcuno?
Troppo poche.
Pensiamo spesso che quello che abbiamo sia scontato, sia qualcosa che ci deve essere dato perché “è così”, perché “ci è dovuto”, perché “siamo noi”.
Ma non è affatto così.
Tutto quello che di buono riceviamo durante la nostra vita è un dono prezioso, è qualcosa di importante che ci cambia in meglio, che ci sprona a riconsiderare la nostra esistenza.

E allora io sento di dover dire grazie a tante persone.
Grazie prima di tutto alla mia famiglia, che mi è sempre stata accanto in ogni singolo passo lungo questa difficile strada.
Grazie ai miei amici, ai loro messaggi e alle lunghe telefonate.
Grazie a chi mi ha aspettata qui in rete e mi ha scritto una mail o mi ha lasciato un commento per dire “torna che ci manchi”.
Grazie ai medici che si sono presi cura di me.
Soprattutto grazie a te, di cui non conoscerò mai il nome: grazie perché senza il tuo regalo, un dono che ti è costato la vita, adesso io non sarei qui.
Di solito io sono dall’altra parte della barricata, sono quella che espianta gli organi affinché possano essere donati a chi ne ha bisogno.
Questa volta è toccato a me riceverne uno.

Io vivrò attraverso te, te che sei un essere speciale, e io avrò cura di te.

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