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20 luglio 2019

Non litigare ma fatti una risata


Per essere felici, dobbiamo imparare a ignorare diverse persone nella nostra vita, soprattutto quella tossiche che con le loro azioni, parole o sentimenti vogliono annullarci.
Alcune di esse sono facilmente ignorabili, per altre occorre più allenamento.
Per me le persone più difficili da ignorare sono sempre stati gli ipocriti o i provocatori.
Dei primi, magari, parlerò un’altra volta.
Ora voglio parlare dei provocatori, o se preferite dei litigiosi.

Sono quei tizi che, come cantavano Cochi e Renato: basta una persona che si monta la testa, è finita la festa.
Persone che, come la metti la metti, cercano sempre di fomentare la lite.
Novelli amanti della dea Eris, seminano sempre zizzania e si divertono nel far perdere le staffe agli altri.

“Il provocatore sa tirare fuori il peggio dalle persone con cui si relaziona, sa farle arrabbiare e irritare come nessun altro, riesce a creare discussioni e litigi dal nulla, è insuperabile nel farle restare male, nel disorientare e nel mettere in imbarazzo.
È il provocatore: una persona comune, che però in alcuni momenti utilizza una modalità comunicativa finalizzata a colpire sul vivo l’interlocutore per vedere se e come reagisce.
Di solito il provocatore lo fa in modo consapevole e al contempo automatico, cioè identifica da tempo nella provocazione un “valore aggiunto”, uno strumento per affermarsi.
A volte, più di rado, il provocatore non se ne accorge: parole maldestre gli scappano di bocca come guidate da intenzioni inconsce. In ogni caso tutto ciò gli riesce in modo magistrale, riuscendo talora a tirare fuori dai gangheri persone dotate di notevole self-control e di ottima autostima.
(leggete qui per approfondire)

Quante volte siete stati costretti a dover interagire con persone prepotenti, intimidatorie, litigiose o controllanti?
Io tante, soprattutto fra amici o sul lavoro.
Da quello che ho capito leggendo qualche articolo di approfondimento psicologico, i litigiosi sono persone che si comportano così perché vogliono prendere un vantaggio nella relazione (qualsiasi tipo di relazione) per gestirla come vogliono.
E fanno di tutto per tirare fuori dalle grazie divine la persona con cui si relazionano per poter dire: “ecco, alla fine ho ragione io, eri tu che volevi litigare!”
E spesso (a me è successo) finisce che il malcapitato di turno viene poi spinto a scusarsi, e così dà maggiore controllo al litigioso.

Che fare, allora?
Io le ho provate tutte.
L’autocontrollo, la respirazione profonda, contare fino a dieci.
Niente.
Poi un giorno, di fronte a un’ex amica che voleva a tutti i costi discutere per una questione davvero futile sono scoppiata a ridere e lei non ha saputo come reagire.
E lì, cogliendo la palla al balzo, le ho fatto presente che era una stupida e me ne sono andata.
Evitata la lite, dimenticata l’amica che alla fine tanto amica non era.

Quindi se vi trovaste mai davanti un litigioso, fatevi anche voi una bella risata prima di mandare quella persona dove merita, la vita è troppo breve per essere sprecata litigando.