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7 dicembre 2019

Milanesità #1 - Ambrogio e Milano


Oggi mi piacerebbe introdurre una nuova rubrica con un nome tutto speciale: Milanesità.
Forse non lo sapete, ma ho vissuto per un certo periodo a Milano e adoro questa città che considero mia, con tutti i suoi pregi, i suoi difetti e le sue mille vivaci sfumature che la rendono così particolare.
Essere milanese per chi non lo sapesse non significa necessariamente essere nati sotto il Duomo di Milano.
Anche una persona nata a Palermo che vive a Milano può definirsi tanto palermitana quanto milanese perché essere milanesi è un modo di essere, un concetto.

Vi parlerò quindi della città, dei suoi personaggi, di quello che l’ha resa famosa e anche delle sue curiosità.
Da chi cominciare, dunque, se non dal Santo patrono della città che è anche patrono degli apicoltori?


Sant’Ambrogio nacque a Treviri nel 330 d.C. con il nome di Aurelius Ambrosius da una famiglia romana.
Si racconta che quando era ancora in fasce uno sciame d’api volò su di lui senza tuttavia ferirlo.
Il padre, pretore dell’Impero, colse quell’avvenimento come segno premonitore del grande futuro che aspettava il bambino e ne fu molto lieto.
Ambrogio studiò dunque con impegno e dedizione, dapprima a Treviri e dopo la morte del padre a Roma, dove si convertì alla fede catecumena.
Varie vicissitudini lo condussero a Milano nel 370 per ricoprire la carica di Governatore delle province dell’Emilia e della Liguria.
Ambrogio non si limitò a ricoprire la carica per cui era stato chiamato: accortosi infatti che la città era abitata soprattutto da persone povere decise di usare la sua influenza per aiutare la gente bisognosa.
Passarono così quattro anni e nel 374 Milano perse la sua figura di riferimento spirituale più importante, il Vescovo.

È qui che comincia la leggenda di Ambrogio.
Nominato a furor di popolo nuovo Vescovo, l’uomo cercò di fuggire da Milano in groppa ad un asino, la notte fra il 7 e l’8 dicembre.
La città era avvolta da una fitta nebbia e quando sorse il sole con sua enorme sorpresa Ambrogio si ritrovò proprio davanti alla chiesa dove lo aspettavano per essere ordinato Vescovo.
Si convertì così al Cattolicesimo, di cui divenne un grande sostenitore, e iniziò il suo operato non solo come vicario di Milano ma anche come consigliere dell’Imperatore Graziano che riconobbe il cattolicesimo come unica religione ammessa nell’Impero (anche se poi l’editto ufficiale fu emanato dall’Imperatore Teodosio a Tessalonica).
Alla sua morte Ambrogio venne riconosciuto come Dottore della Chiesa e proclamato patrono della città di Milano che ancora oggi segue per le festività religiose il Calendario Ambrosiano che si differenza da quello Romano.
Molte leggende sono attribuite al Santo così come molte opere di bene e anche degli importanti cambiamenti nella liturgia milanese che grazie ad Ambrogio conobbe il Natale (introdotto come festa ufficiale nel 380) e anche il canto corale che da allora divenne ufficiale per le messe e le cerimonie ecclesiastiche.

Il suo corpo venne tumulato nella Basilica Martyrum, costruita per volere di Ambrogio fra il 379 e il 386 in onore dei protomartiri Gervaso e Protasio, che da allora è nota come la Basilica di Sant’Ambrogio.


La festività di Sant’Ambrogio cade il 7 dicembre e Milano si veste a festa aprendo ufficialmente (per quanto poi l’avvento ambrosiano sia già cominciato dalla terza domenica di novembre) le festività prenatalizie.
Se vi capita di trovarvi in città in questo periodo è d’obbligo visitare la fiera più antica, quella degli Oh Bej Oh Bej nata nel 1288 ma resa ufficiale nel 1510 per la visita in città dell’inviato papale Giannetto Castiglione.
Perdetevi dunque fra bancarelle, profumi, colori e buon divertimento!

(foto prese dal web)

14 commenti:

  1. Ambrogio fu determinante per Sant'Agostino, una figura straordinaria!sono stata alla fiera qualche anno fa!

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    1. Sì, è vero. Spero tu possa tornare presto a visitare la fiera.
      Buona serata.

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  2. Milano una città unica in Italia, secondo me prototipo di città: bella, varia, laboriosa, caotica, inclusiva, creativa, cosmopolita e negli ultimi anni una città futuristica con i suoi nuovi quartieri rinnovati. Ambrogio la protegga sempre. Mi piace questa nuova rubrica. Buona giornata:)
    sinforosa

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    1. Per dirla spiccia: Milan l'è un gran Milan!
      Sono contenta che questa nuova rubrica ti piaccia.
      Buona serata.

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  3. Conosco Milano. A me è sempre piaciuta.
    Ciao Joanna.

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  4. Anch'io oggi , da quasi milanese visto che vivo in provincia, ho parlato di sant'Ambrogio e degli eventi di oggi. Per quanto riguarda gli Oh bej Oh bej, ci sono stata diverse volte ma non ci vado più, già da qualche anno, non è più la bella fiera di una volta. Offre prodotti che si trovano in qualsiasi mercato e, per questo , non mi interessa più. Inoltre c'è talmente tanta gente che, le ultime volte che ci sono andata, dopo un pò , sono andata in cerca di posti più tranquilli. Saluti.

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    1. Ho letto il tuo post, ma non sapevo non frequentassi più la fiera.
      A me piace molto l'Artigiano in fiera che si tiene a Rho, è più ricca e vivace.
      Buona serata.

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  5. Ciao Joanna, ma che bella rubrica hai aperto oggi!
    Io vivo nel Regno Unito da anni ma la mia Italia (soprattutto Milano) mi manca e quindi leggerò con piacere tutti i tuoi post.
    Buon S. Ambrogio!

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    1. Bene, allora spero che ogni post possa ricordarti un po' casa.
      Buona serata.

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  6. Milano l'unica citta italiana europea. Bello il tuo post.
    Buona serata.

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    1. Hai ragione, è l'unica città davvero cosmopolita.
      Buon pomeriggio.

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  7. Figaaaaaaaaaaaaaaaaaa come di voi milanesi...che bella rubrica!!!!!!!!!!

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